La storia del ferro battuto
Dall'antichità ai giorni nostri

Nel corso del tempo il ferro battuto è stato utilizzato per costruire strutture antiche, navi da guerra e ferrovie oltre che per realizzare monumenti storici oggi eterni. L’aspetto senza tempo di questo manufatto si può trovare ovunque nelle case come ad esempio dai lampadari ai portacandele fino a tavoli, divani e poltrone o gazebo per giardino, tanto per citare alcune delle elaborazioni che si possono ottenere con quest’arte.

Da cosa deriva il termine ferro battuto?


Il termine ferro battuto deriva dalla forma passata del verbo lavorare, quindi in senso letterale significa "ferro lavorato". Prima degli sviluppi della moderna fabbricazione dell'acciaio, il ferro battuto era la forma più comune di materiale malleabile. Ciò significa che a differenza della ghisa non è così fragile.
Il ferro battuto vanta un contenuto di carbonio inferiore che lo rende più difficile da lavorare, ma anche maggiormente resistente alla saldatura. Grazie alla sua malleabilità e robustezza, questo manufatto è stato ambito per migliaia di anni.
Nei tempi antichi, i fabbri erano considerati ugualmente importanti come il medico locale, poiché mentre il primo manteneva il popolo sano, il secondo permetteva alla città di abbellirsi costantemente.

Per molte persone, la capacità del fabbro di trasformare un materiale apparentemente grezzo e duro in qualcosa di una bellezza mozzafiato era per l’epoca qualcosa di magico.
I metodi di produzione del ferro battuto

Il ferro battuto in origine nasce seguendo delle specifiche linee guida; infatti, per produrlo si allestiva un forno a forma di cupola usando pietre ed argilla, dopodiché sul fondo si adagiava del carbone che fungeva da letto per lo strato di ferro.
Il forno veniva accuratamente sigillato, e la combustione generata iniettando dell’aria con un soffiatore a mantice consentiva di ottenere il ferro da lavorare. Questa procedura durava diverse ore, e alla fine il suddetto forno veniva smantellato in modo da estrarre il ferro che appariva una massa simile ad una spugna.

A questo punto veniva battuto ripetutamente per cementificarlo, e per eliminare tutte le scorie presenti nelle varie porosità. Oggi il ferro battuto si ottiene in modo più semplice e veloce, e la maggior parte delle industrie aggiungono al minerale altri metalli duttili che poi ne rendono facile la lavorazione, e nel contempo consentono di ottenere una materia prima più resistente e compatta.

Cenni storici sul ferro battuto


Le prime opere in ferro battuto risalgono all'antico Egitto e alla Mesopotamia quindi fin dal 3500 aC, ma tuttavia anche dopo l'VIII secolo aC antiche civiltà come gli ittiti e i greci micenei iniziarono ad equipaggiare i loro eserciti con spade di ferro battuto.
La vasta disponibilità della materia prima consentiva di armare interi eserciti con armi resistenti proprio di questo prezioso materiale. La conoscenza dell'uso del ferro si diffuse poi man mano dal Medio Oriente alla Grecia continentale, e successivamente in tutta la regione dell'Egeo.

Nell’anno 1000 aC raggiunse anche l'Europa occidentale e centrale, e divenne il sostituto del bronzo in tutto il continente. Prima del Medioevo, il ferro battuto veniva usato principalmente per armi e utensili, tuttavia tale periodo portò con sé una moltitudine di usi come ad esempio per coprire porte e finestre di edifici per proteggersi dagli attacchi dei predoni.

Inoltre i più ricchi cominciarono ad utilizzarlo per scopi decorativi. Alcune di queste splendide opere sono ancora oggi visibili in famosi monumenti europei come le Cattedrali di Canterbury e di Winchester in Inghilterra o in quella di Notre Dame a Parigi.
Il periodo in cui il ferro battuto assunse un ruolo fondamentale per una lavorazione più sofisticata e ricca di decorazioni fu il XVI sec; infatti, furono costruite elaborate cattedrali come ad esempio quelle della Spagna oltre che balconi, patii e porte della Francia.
Il boom del ferro nel XVIII secolo portò poi alla costruzione di belle ringhiere e cancelli in tutta Londra, e alla fine arrivò anche negli Stati Uniti in particolare nei disegni ispirati alla Francia di New Orleans.

La domanda per la materia prima in ferro battuto raggiunse tuttavia il culmine nel 1860 quando la popolarità delle navi da guerra corazzate aumentò insieme alla produzione di ferrovie. Il ferro battuto divenne quindi ancora più comune ed ampiamente utilizzato per utensili da cucina, stufe, griglie, serrature e altri articoli per la casa.

Il ferro battuto ai nostri giorni


Il ferro battuto oggi non viene più prodotto su scala commerciale, ma è ancora realizzato per la riproduzione, il restauro e la conservazione di oggetti storici. Tuttavia molti manufatti sono ancora apprezzati per cui si realizzano ringhiere, cancelli, mobili, lanterne e tanti altri lavori ornamentali come alternativa all’acciaio dolce (ferro e carbonio) utilizzato dalle industrie dei suddetti prodotti.

Oggi la manipolazione del ferro battuto a mano quindi con martello e incudine continua ad essere un'arte molto apprezzata, e ciò lo dimostra la crescente domanda di accessori e mobili per la casa.

Anche se l'arredamento in ferro battuto è martellato e modellato da nuove forme più forti di materia prima come l'acciaio dolce, la bellezza e il dettaglio di questo minerale naturale ancora oggi resta insostituibile.

Questa tradizione senza tempo vive quindi in una moltitudine di prodotti disponibili che per anni hanno soddisfatto i gusti e le esigenze delle persone, e sicuramente continuerà ad essere di grande valore per gli anni a venire.

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